Perche’ in Italia i Servizi Sociali non funzioneranno mai. I casi di Evan e Bibbiano ce lo spiegano.

Primo piano

di Eleonora Magnelli

Imbarazzante e disarmante il caso di Bibbiano, dove i minori sono stati strappati illecitamente alle famiglie d’origine con perizie costruite ad hoc , dai servizi sociali attraverso pseudo- operatori educatori e psicologi senza scrupoli, allo scopo di affidare minori a famiglie che figli non ne avevano potuti avere e che probabilmente per questi affidi avevano pagato fior di quattrini agli stessi operatori che si sono poi sottoposti a creare finti maltrattamenti e falsi pregiudizi per costruirsi l’alibi per strapparli ad innocenti genitori.
Allo stesso modo ed in senso opposto il caso di Evan, le denunce della nonna materna , il pediatra che rileva costanti e frequenti fratture , l’ospedale del paese che rileva costanti accessi, le denunce del padre. Ma nulla! Qui i servizi sociali sono stati trasparenti ed invisibili.
Forse bisognerebbe rivedere il tutto. Bisognerebbe fare un passo indietro e chiedersi : chi sono questi operatori sociali ? Da dove arrivano? Come sono stati reclutati? Quali sono i loro percorsi e le loro specializzazioni? Quali pregiudizi personali soffrono? Come interagiscono e comunicano con gli altri enti ?
Abbiamo ormai una certezza , che con certi gravissimi eventi di cronaca come Bibbiano e quello del piccolo Evan , i Servizi Sociali appaiono in un ambiente da girone dantesco che brulica di squalifiche professionali , travestite da legittima assistenza al prossimo, quando probabilmente creare un ambiente professionalmente qualificato costa troppo ed interessa poco al Governo, interessa poco certamente agli stessi operatori sociali che tanto lo stipendio lo percepiscono lo stesso magari in smart working, e senza mai pagare errori irreparabili e lascia altresì basito chi si ritrova a dover avere a che fare con certi “muri di gomma” senza scrupoli né responsabilità’ morali.


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