“Uniti – Italia nel mondo”: il nuovo progetto politico di rocco papapietro ed emanuele esposito

Politica

“Chi, più di noi, ha sentito sulla propria pelle le mancanze del sistema italiano? E chi, se non noi stessi, ha trovato la risposta a quei problemi nella terra che lo ospita?”, si chiedono Rocco ed Esposito, secondo cui “vivere all’estero è una straordinaria opportunità” perché “permette di confrontare il proprio Paese di origine con quello di “adozione”. Permette di trovare pregi e difetti di entrambi. Il nostro compito, quello dell’Italia all’estero, deve essere quello di apprendere i pregi dei Paesi che ci ospitano per risolvere i difetti italiani”.
“Quante volte si sentono invocare le eccellenze di molti Paesi esteri, quante volte si parla di cervelli fuggiti per sfruttare opportunità che in Italia non ci sono. Quante volte si sentono storie di italiani che, altrove, hanno raggiunto straordinari risultati”, annotano i due connazionali. “Dobbiamo essere coscienti che in un periodo di generale difficoltà per l’intero sistema Italia, inevitabilmente noi italiani all’estero, possiamo, come nel passato, contribuire alla crescita reale della nostra amata patria di origine. Confrontiamoci, uniamo le nostre forze e le nostre risorse. Oggi più che mai è necessario mettere un freno a slogan e propagande politiche, che creano sempre qualcuno o qualcosa da odiare o semplicemente promesse. In questo clima e contesto di incertezza per il presente e il futuro del nostro e quelle delle nuove generazioni siamo chiamati noi tutti a FARE un passo in avanti, ben vengano gruppi, idee, movimenti e associazioni, ma se vogliamo il bene della nostra nazione ora più che mai abbiamo bisogno di sinergia, un’unica regia, un unico corpo. È ora di pensare e di immaginare nuovi scenari, come aiutare, come reagire come riavviare la nostra amata terra, è ora di cambiare prospettiva, sapersi rinnovare, solo UNITI possiamo veramente mettere in pratica il sostegno concreto per l’Italia”.
“Non sprechiamo questo tempo”, l’appello di Papapietro ed Esposito: “ci vuole una nuova narrazione, anzitutto da parte degli italiani all’estero, non è più tempo di divisioni, non c’è più tempo per i giochi di palazzo, solo una grande, nuova, alleanza potrà portare avanti le problematiche di noi fuori dai confini e dare un apporto reale alla nostra bandiera. Il concetto del “tutto è connesso” si dovrebbe tradurre in una rinnovata coscienza collettiva nella quale si è vicini e collaboranti. È giunto forse il momento di una seria messa in discussione dell’individualismo esasperato. Abbiamo bisogno di nuovo Rinascimento, fondato sulla Bellezza, sulla Cultura e sul made in Italy, e il momento di sentirsi tutti Uniti “messaggeri d’Italia nel mondo”. Proviamo a creare i presupposti per quel cambiamento che tanto speriamo e che ora è più vicino che mai. Non possiamo attendere che qualcosa cambi senza essere parte del cambiamento. Uniti si può!”. 


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