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EUROPA. Dopo l’attacco frontale del presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte alle posizioni di alcuni stati europei, inclusa la Germania, e lo stallo nei negoziati seguito al respingimento della prima bozza di accordo da parte di Italia e Spagna, gli stati membri sono giunti a un accordo nella serata di ieri.

Italia e Spagna avevano giudicato insufficienti le proposte del Consiglio Europeo sulle strategie da adottare per rispondere alle conseguenze economiche della crisi, mentre Germania e i paesi del Nord Europa avevano a loro volta bocciato la proposta di “coronabond”, sostenuta da Italia, Spagna, Francia e altri sei governi europei. Elemento di disaccordo, inoltre, la questione del MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità o cosiddetto Fondo salva-stati, che condizionerebbe aiuti finanziari alla definizione di un programma di consolidamento e alla supervisione delle politiche economiche degli stati beneficiari, ritenuto inadeguato in ragione della natura globale della crisi.

Il documento finale approvato dai 27 membri non fa riferimento al MES e prevede che la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, presentino proposte di lungo periodo da discutere con le altre istituzioni entro due settimane, al fine di fornire una risposta efficace agli shock economici della pandemia di covid-19.


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