Coronavirus. Le misure del decreto legge. Nuovi contratti a medici e infermieri

Politica

Il governo provvedera’ all’assunzione di circa 20 mila medici e personale sanitario per far fronte alla situazione d’emergenza. Il nuovo decreto legge sulla sanità anticipa parte del pacchetto delle nuove misure anti-virus. Contratti di lavoro autonomo di sei mesi a medici, infermieri e operatori socio-sanitari per fronteggiare l’emergenza. Si potranno reclutare anche medici in formazione all’ultimo anno di specializzazione e “personale medico e infermieristico” in pensione. Inoltre ci sarà la possibilita’ di ‘requisire strutture alberghiere per ospitare persone in quarantena. Tra sabato e domenica il presidente del Consiglio firmera’ molto probabilmente un nuovo Dpcm contenente le indicazioni sulle nuove zone rosse. La giustizia si ferma per il coronavirus fino al 31 maggio. Uno stop di due mesi e mezzo, il piu’ lungo deciso finora dal governo.

 Assunzioni con contratti di lavoro autonomo, con la possibilità di utilizzare specializzandi, personale in pensione, stranieri, con l’immissione di circa 20mila nuovi addetti. E poi centralizzazione e semplificazione degli acquisti del materiale sanitario e incentivi per la produzione, con in particolare il via libera all’acquisto di cinquemila impianti di ventilazione assistita e dei relativi materiali indispensabili per il funzionamento dei ventilatori. Sono le principali misureprese in esame dal Consiglio dei Ministri per provare a rallentare la diffusione del Coronavirus. Decreto che dispone poi la chiusura dei Tribunali. La giustizia si ferma per il coronavirus fino al 31 maggio. Uno stop di due mesi e mezzo, il piu’ lungo deciso finora dal governo.

MEDICINA GENERALE – “Per la durata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, al medico iscritto al corso di formazione in medicina generale è consentita l’instaurazione di rapporto convenzionale a tempo determinato con il servizio sanitario nazionale”, si legge nel testo. “Per la durata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 i laureati in medicina e chirurgia abilitati, anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale, possono assumere incarichi provvisori o di sostituzione di medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale ed essere iscritti negli elenchi della guardia medica e della guardia medica turistica e occupati fino alla fine della durata dello stato di emergenza. In caso di assunzione di incarico provvisorio che comporti una assegnazione di un numero di assistiti superiore a 650, l’erogazione della borsa di studio è sospesa”.

ARRUOLATI SPECIALIZZANDI E MEDICI IN PENSIONE

“Le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, fino al perdurare dello stato di emergenza, possono conferire, incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, di durata non superiore a 6 mesi, prorogabili in ragione del perdurare dello stato di emergenza a infermieri, operatori socio sanitari e a medici specialisti, in anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, malattie dell’apparato respiratorio, malattie infettive e tropicali, medicina d’emergenza urgenza, medicina interna, malattie dell’apparato cardiovascolare, radiodiagnostica, igiene e medicina preventiva e specializzazioni equipollenti nonché a medici specializzandi, iscritti all’ultimo e al penultimo anno di corso delle medesime scuole di specializzazione”. Le misure sono previste “al fine di far fronte alle esigenze straordinarie e urgenti derivanti dalla diffusione del Covid-19 e di garantire i livelli essenziali di assistenza nonché per assicurare sull’intero territorio nazionale un incremento dei posti letto per la terapia intensiva e sub intensiva necessari alla cura dei pazienti affetti dal predetto virus”. Per rafforzare il Ssn, “verificata l’impossibilità di assumere personale”, si potrà anche “conferire incarichi di lavoro autonomo, con durata non superiore ai 6 mesi, e comunque entro il termine dello stato di emergenza, a personale medico e a personale infermieristico, collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo”.

AREE SANITARIE TEMPORANEE

Abbiamo imparato a conoscere le tensostrutture per il pre-triage dei pazienti con sintomi sospetti di Covid-19. Sono previste misure ad hoc per permettere a regioni e province autonome di “attivare, anche in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento, aree sanitarie anche temporanee sia all’interno che all’esterno di strutture di ricovero, cura, accoglienza e assistenza, pubbliche e private, per la gestione dell’emergenza Covid-19, sino al termine dello stato di emergenza”. I requisiti di accreditamento “non si applicano alle strutture di ricovero e cura per la durata dello stato di emergenza”. Le opere edilizie strettamente necessarie a rendere le strutture idonee all’accoglienza e alla assistenza “possono essere eseguite in deroga alle disposizioni di cui al d.P.R. n. 380 del 2001, delle leggi regionali, dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi locali. I lavori possono essere iniziati contestualmente alla presentazione della istanza o della denunzia di inizio di attività presso il Comune competente. La disposizione si applica anche agli ospedali, ai policlinici universitari, agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, alle strutture accreditate ed autorizzate”. 

PREFETTI POTRANNO REQUISIRE ALBERGHI PER QUARENTENA

Si potranno requisire anche gli alberghi per ospitare persone in quarantena per Covid-19. “Il Prefetto territorialmente competente, sentito il Dipartimento di prevenzione territorialmente competente, può requisire strutture alberghiere idonee ad ospitare persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare laddove non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata”.

INCENTIVI PER PRODUZIONE MASCHERINE E DISPOSITIVI

“Al fine di assicurare la produzione e la fornitura di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale e a condizioni di mercato, in relazione alla inadeguata disponibilità degli stessi nel periodo di emergenza Covid-19, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa spa – Invitalia spa è autorizzata a erogare finanziamenti mediante contributi a fondo perduto e in conto gestione, nonché finanziamenti agevolati, alle imprese produttrici di tali dispositivi”. Per l’attuazione di queste misure “è autorizzata a favore di Invitalia spa la spesa di 50 milioni di euro”. Invitalia, entro 5 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione, d’intesa con il Dipartimento della protezione civile, definisce e attiva la misura di cui al comma 1, nonché specifiche disposizioni per assicurare la gestione della stessa. Sono previste anche misure di semplificazione per l’acquisto di dispositivi medici. 

POTENZIATO IL PERSONALE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

“Il ministero della Salute è autorizzato ad assumere 40 unità di dirigenti sanitari medici, 18 unità di dirigenti sanitari veterinari e 29 unità di personale non dirigenziale”. E “per far fronte agli oneri è autorizzata la spesa di euro 4.304.000 per l’anno 2020 e di euro 8.608.000 a decorrere dall’anno 2021”. Il personale sarà “da destinare agli uffici periferici dislocati nelle Regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emila Romagna, mediante corrispondente aumento dei posti previsti nelle procedure concorsuali”, recita il testo. “Per le medesime finalità, il ministero della Salute è altresì autorizzato ad assumere, su base regionale, 30 unità di personale non dirigenziale, con il profilo professionale di funzionario amministrativo mediante mobilità volontaria o utilizzo di idonei in graduatorie concorsuali in vigore presso le amministrazioni pubbliche. La dotazione organica del ministero della Salute è corrispondentemente incrementata di 58 unità di dirigenti sanitari e di 59 unità di personale non dirigenziale appartenente all’area III”.

POSSIBILE STIPULARE CONTRATTI CON STRUTTURE PRIVATE

“Le Regioni, le province autonome di Trento e Bolzano e le aziende sanitarie sono autorizzate a stipulare contratti con strutture private non accreditate, purché autorizzate”.

REGIONI INADEMPIENTI SARANNO COMMISSARIATE

Saranno commissariate le Regioni inadempienti nella risposta all’emergenza da coronavirus, che non attueranno cioè le misure previste per il potenziamento dell’assistenza sanitaria sul territorio. “In caso di mancata attuazione da parte delle Regioni delle misure di cui al presente capo il presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, sentito il ministro per gli Affari regionali e autonomie, diffida la Regione a provvedere entro 10 giorni. Ove la Regione non adempia il presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, sentito il ministro per gli Affari regionali e autonomie, nomina un commissario ad acta, anche nella persona del Capo della protezione civile”. 

GIUSTIZIA – Consip ha già provveduto a pubblicare il primo bando da 185 milioni per l’acquisto in particolare di ausili alla respirazione. Per quel che riguarda la giustizia, il decreto – ha spiegato il ministro Bonafede – contiene “una serie di misure fondamentali per garantire che gli addetti ai lavori e gli utenti degli uffici giudiziari siano tutelati”. Si va dal deposito di atti telematici alla riorganizzazione “in modo che non si debbano creare assembramenti” fino al rinvio delle udienze “che non vengono considerate urgenti”. Rinvii “disposti dal vertice dell’Ufficio giudiziario sentita l’autorità sanitaria e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati del territorio”. La possibilità di riorganizzare i lavori degli Uffici “in considerazione degli sviluppi dell’emergenza” sarà valida fino al 31 maggio: “Se come tutti ci auguriamo l’emergenza avrà una conclusione prima, piano piano che la situazione migliorerà gli Uffici potranno andare avanti con l’ordinaria attività”, ha spiegato Bonafede. 


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