Italiani in arrivo da Wuhan, le regole della quarantena

Italiani nel Mondo

L’Italia si prepara ad accogliere i sessantacinque connazionali che si trovano a Wuhan. Quali sono i tempi e le regole della quarantena. Coronavirus, le regole della quarantena per gli italiani in arrivo da Wuhan. L’Italia, costretta a fare i conti con i primi due casi di contagio, si prepara ad accogliere i cittadini italiani che si trovavano a Wuhan e che hanno chiesto alle autorità italiane di poter fare ritorno in patria.

Italiani di ritorno da Wuhan, le regole della quarantena Si tratta di 65 persone (che potrebbero diventare 68) che faranno ritorno in Italia attraverso il ponte aereo tra l’Italia e la Cina. Come stabilito dalle autorità italiane, al loro rientro questi soggetti dovranno passare quattordici giorni in isolamento, anzi, in quarantena. Il viaggio Iniziamo dalla prima fase, ossia quella del viaggio. Gli italiani faranno ritorno in patria a bordo di un Boeing KC-767A dell’Aeronautica Militare. I tempi I tempi. I quattordici giorni sono quelli dell’incubazione. Nel caso di contagio entro questo lasso di tempo si dovrebbero manifestare i primi sintomi. Il luogo della quarantena e le stanze Dove trascorreranno il periodo della quarantena? Le alternative a disposizione di fatto sono due, entrambe a Roma. La prima è una caserma nella città militare della Cecchignola, in zona EUR, la seconda è una struttura in zona Pratica di Mare, sul litorale romano. L’assistenza sanitaria Qui i soggetti vivranno in stanze ovviamente separate di pochi metri quadri con un lutto, un televisore, il telefono e il computer. Il team di medici che avrà il compito di monitorare le loro condizioni si muoverà con la massima prudenza visitando i pazienti tre volte al giorno. Le autorità hanno voluto precisare che non si tratterà di una quarantena rigida in quanto nessuno dei soggetti presenta sintomi.

Al momento l’isolamento è legato al controllo e non alla cura dei soggetti. La funzione dello Spallanzani

Ovviamente la situazione cambierebbe nel caso di contagio accertato. Come nel caso dei due turisti cinesi, i casi di contagio sono affidati all’ospedale Spallanzani di Roma, specializzato in malattie infettive .


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *