Tutto sul voto: il vademecum di Fabio Sogni (“italiani a monaco”) per le elezioni in Baviera

Italiani nel Mondo

MONACO DI BAVIERA – Un vademecum per il voto che si svolgerà il prossimo 15 marzo a Monaco di Baviera per l’elezione del Sindaco e del consiglio comunale e dei comitati distrettuali. È questo il fulcro del post che Fabio Sogni, amministratore del Gruppo “Italiani a Monaco”, ha pubblicato nel gruppo da lui gestito per incentivare al voto gli italiani residenti nella città tedesca. Di seguito l’intero post completo.

“Cari concittadini, come annunciato nelle novità del 2020, da vari post nel gruppo e da parecchi manifesti in giro per la città, il 15 Marzo 2020 si svolgeranno a Monaco le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, dei comitati distrettuali (i consigli di zona) e l’elezione del sindaco (Oberbürgermeister).
L’informazione che invece non riesce a passare è che gli italiani a Monaco POSSONO votare e anche chi pensa di non averne diritto, per vari motivi, invece è molto facile che ce l’abbia. Ma andiamo con ordine.

1) Per cosa si vota? Ogni 6 anni si svolgono le elezioni comunali per il rinnovo del consiglio comunale, dei “comitati distrettuali” (i consigli circoscrizionali, o consigli di zona) e l’elezione del sindaco, l’Oberbürgermeister. Monaco ha 80 consiglieri comunali (tenete presente questo numero).
2) Chi ha diritto di voto? Dal 1992 i cittadini dell’Unione Europea possono votare per le elezioni del comune in cui vivono. Quindi ha diritto di voto qualsiasi cittadino dell’Unione Europea, che alla data del voto abbia 18 anni e che abbia la propria residenza principale, o il proprio centro di interessi, a Monaco da almeno due mesi.
Sono esclusi i cittadini che hanno perso i diritti civili o sono ricoverati in un ospedale psichiatrico. Quindi chi ha fatto Anmeldung prima del 15 Gennaio, è automaticamente iscritto alle liste elettorali e riceverà per posta tutte le informazioni per il voto. Fate qui il check per vedere se avete diritto di voto: https://muenchenwaehlt.de/it/wahl-check.
Ma cosa vuol dire “che abbia il proprio centro di interessi a Monaco”? La formula la si sente per definire la residenza fiscale. Quindi chi risiede in altra città, ma ha la sua residenza fiscale a Monaco può chiedere di essere inserito nelle liste elettorali. Stessa cosa per i cosiddetti “Meldebefreit” le persone che non hanno obbligo di registrarsi (Anmeldung) ma vivono a Monaco. Per esempio i dipendenti di organizzazioni internazionali, militari distaccati, ecc. Per maggiori informazioni o per richiedere il modulo di iscrizione alle liste elettorali chiamate il Kreisverwaltungsreferat (KVR): Geschäftsleitung Wahlen – Ruppertstraße 19 Eingang C 80337 München – Tel.: 089 233-96233 Fax: 089 233-45715.

3) Come si vota? La cosa non è semplicissima, quindi respirate a fondo e rilassatevi. Prima di tutto bisogna dire che è possibile, anzi raccomandabile, il voto per posta. Sarà chiaro il perché dopo aver spiegato il meccanismo di voto.

Partiamo dalla cosa più semplice, l’elezione del sindaco.
Avrete a disposizione una scheda con i nomi dei candidati a sindaco. Qui dovete solo mettere una croce. Nel caso che nessun candidato ottenesse la maggioranza dei voti, la settimana successiva al volo si dovrà votare di nuovo per uno dei due candidati che avranno ottenuto più voti.
La cosa complicata è il consiglio comunale.
Come detto il consiglio comunale è composto da 80 consiglieri, quindi ogni cittadino ha a disposizione 80 “punti” da distribuire fra i vari candidati. Fin qui è semplice, ma poi entrano in scena i concetti di “Kumulieren e Panaschieren” e le cose si complicano. Significa semplicemente che potete distribuire i vostri 80 punti fra candidati anche di liste diverse. Qui è spiegato anche con un video (ahimè in tedesco) come si vota: https://muenchenwaehlt.de/index.php/it/wie-geht-waehlen.
In sostanza vi troverete per le mani una scheda elettorale di un metro quadrato (non è uno scherzo) con le liste dei partiti e dei candidati.
Ci sono diversi scenari:
a) Mettete la croce sul simbolo del partito e consegnate la scheda. È la cosa più semplice. In questo modo i famosi 80 punti sono distribuiti fra tutti i candidati della lista. Alcuni candidati hanno il nome che appare tre volte, questo vuol dire che si aggiudica 3 (e non più di tre) di quegli 80 punti. Se la lista contiene meno di 26 candidati, i punti rimanenti vanno persi.
b) Mettete la croce sul simbolo del partito, ma tirate una riga su un candidato della lista che avete votato e che non vi piace. In questo modo gli 80 punti vengono attribuiti a tutti i candidati, tranne quello che avete cancellato.
c) Mettete la croce sul simbolo del partito che avete e scrivete “3” (oppure “2” o “1”) accanto al nome di un candidato di quel partito. In questo modo i voti sono distribuiti fra tutti, ma è sicuro che il candidato che avete scelto prenderà almeno tre voti. Utile se il vostro candidato è nelle ultime posizioni in classifica.
d) Mettete la croce sul simbolo del partito, ma votate i singoli candidati, anche di diverse liste, distribuendo i vostri punti. Accanto al nome dei candidati potete scrivere una X o “1” o “2” o “3” (MA NON “4” o più). La X equivale a “1”. Se distribuite i punti in questo modo (panachieren) dovete stare molto attenti a non superare gli 80. Ci sono diversi altri scenari e la scorsa tornata elettorale era disponibile una utilissima pagina web con un simulatore di voto, dove potevo riprodurre le mie scelte e vedere se la scheda era valida o meno. Spero che la rifacciano, nel caso vi farò sapere. Se vi gira la testa per il sistema il mio spassionato consiglio è di scegliere di votare per posta. In questo modo avete la possibilità di stendere la scheda sul pavimento, studiarla bene e avete tutto il tempo per distribuire i voti senza sbagliare. Io consiglio (e lo faccio sempre) di votare per posta, sia perché è più comodo sia per evitare imprevisti (viaggi, malattie, improvvisi giorni di sole, ecc.).
4) Perché votare? Sembra assurdo parlarne, ma questi sono tempi assurdi. Il consiglio comunale, il sindaco e i consigli di zona hanno una influenza pratica, diretta, sulla vita di tutti i giorni dei cittadini, anche quelli che non hanno votato. Cose come: la distribuzione di fondi a scuole e asili o case di riposo, l’istituzione di zone pedonali o zone verdi, la scelta di costruire uffici piuttosto che appartamenti e per chi, decidere gli orari di chiusura dei negozi, questo e molto altro ancora viene deciso in consiglio comunale. Perché gli italiani e gli stranieri in genere dovrebbero votare? Prima di tutto perché chi vive a Monaco e paga le tasse ha il diritto/dovere di decidere come vengono utilizzati i propri soldi, inoltre perché forze politiche che vedono come fumo negli occhi il fatto che non-tedeschi abbiano potere decisionale stanno aumentando il proprio numero e quindi il proprio potere. Mi fermo qui, magari ne parleremo in seguito, ma per il momento posso dire che il 19 Gennaio si bloccheranno le liste, e ci saranno delle sorprese, ci saranno nomi che avete visto anche in questo gruppo.
5) Gli alibi per non votare. Come detto molti hanno diritto di voto, ma molti altri non vogliono esercitare questo diritto, raccontandosela, oppure proprio hanno ricevuto informazioni sbagliate. Vediamo alcuni di questi alibi.
“Sono italiano, non posso votare in Germania”. Come detto i cittadini UE possono votare per elezioni e referenda comunali e per le elezioni europee. Al voto!
“Sono qui solo da sei mesi, non posso votare”. Sono sufficienti 2 mesi di residenza sul territorio di Monaco di Baviera per avere diritto di voto. Al voto!
“Non sono iscritto all’AIRE, non posso votare”. L’iscrizione AIRE è una cosa solo italiana e non ha NESSUNA influenza sulle istituzioni tedesche. Chi non è iscritto all’AIRE può votare benissimo. Al voto!
“Non parlo tedesco, non posso votare”. Oltre al sito segnalato ci sono moltissimi altri siti, blog, gruppi, riviste e incontri con i candidati in lingua italiana e che si occupano delle elezioni comunali di Monaco. Qui nel gruppo risponderemo a qualsiasi domanda riguardo le elezioni, quindi…al voto!
“I partiti sono tutti uguali, non voto”. Non votare è un diritto, ma… forse i partiti sono tutti uguali, ma questo sistema permette di votare i singoli candidati. Quindi se ci si informa e se si trova un candidato che ci rappresenta, perché non votarlo?
“Io il 15.03.2020 sono in Italia, non posso votare”. Esiste il voto per posta, anzi iscriviti subito per il voto per posta. Quindi al voto per posta!
“Ma tanto a Monaco va già bene tutto, non voto”. Questo è uno dei tanti motivi per cui l’affluenza alle comunali non è proprio altissima, ma come detto, il fatto che vada tutto bene oggi, non vuol dire che vada bene anche domani. Ci sono persone e forze politiche che hanno un’idea della città molto diversa da quella della maggior parte degli espatriati”. (aise) 


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