Sottosegretario Merlo in Brasile,

Primo piano

Sottosegretario Merlo in Brasile, il Console La Rosa: “A San Paolo la mafia degli appuntamenti non esiste più”


Ci era stato un anno fa e aveva impostato, insieme ad Ambasciatore e Consoli, le basi per portare avanti il lavoro teso a migliorare i servizi consolari per i nostri connazionali. 

Ebbene, dodici mesi dopo il Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri e presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero – MAIE, è tornato al Consolato Generale di San Paolo, in Brasile, per toccare con mano la situazione e dunque verificare di persona, con i propri occhi, i risultati ottenuti. Che sono davvero tanti e importanti.

Due gli obiettivi principali raggiunti. Il primo: a San Paolo l’appuntamento per rinnovare il passaporto si prende via Whatsapp, attraverso una semplice videochiamata, totalmente gratuita. 

Il sistema funziona davvero bene, sono gli stessi utenti a confermarlo: “Ho potuto prendere l’appuntamento via Whatsapp in cinque minuti” – dice una signora italo-brasiliana in un video che il Sottosegretario Merlo ha pubblicato sulle proprie reti social – “fissare l’appuntamento al Consolato è stato davvero estremamente facile e veloce”.
Il secondo obiettivo raggiunto: con il sistema della videochiamata Whatsapp sono state sterminate le mafie degli appuntamenti. A dirlo è lo stesso Console Generale Filippo La Rosa: “A San Paolo questo problema non esiste più”. 

Dopo un anno di duro e costante lavoro da parte di tutti, i risultati sono dunque arrivati. Soddisfatto il Sottosegretario Merlo, che nel video pubblicato sulle proprie pagine Facebook, Instagram e Twitter ringrazia chi, dal Console ai funzionari fino a tutti gli impiegati, con impegno e tenacia porta avanti un importante lavoro a favore della comunità.


“Oggi il Consolato Generale di San Paolo rappresenta certamente un’eccellenza italiana nel mondo – commenta il Sottosegretario Merlo –, noi continueremo a lavorare affinchè anche altre sedi consolari possano seguire l’esempio brasiliano, perché migliorare i servizi per i nostri connazionali vuol dire migliorare la loro qualità di vita e l’immagine dell’Italia nel mondo”. 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *