Giornata Lotta Contraffazione: impegno Farnesina con giovani

Giornata Lotta Contraffazione: impegno Farnesina con giovani
 

Sensibilizzare i giovani al problema della contraffazione e del commercio internazionale di prodotti falsamente italiani (“Italian sounding”), nonché promuovere la cultura della legalità nelle nuove generazioni: questi gli obiettivi della “Giornata Nazionale della Lotta alla Contraffazione per gli studenti”, promossa il 29 ottobre dal Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding, un organismo istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico e integrato dalla Farnesina e da nove altri Dicasteri.

La giornata, aperta a Bari con un evento istituzionale all’Auditorium della Legione Allievi Finanzieri, grazie alla collaborazione del Ministero degli Esteri coinvolge le scuole italiane in tutto il mondo: hanno partecipato infatti gli Istituti di Buenos Aires, Boston, Chicago, Cordoba, Istanbul, Lione, Madrid, Mosca, New York, Ottawa, Pechino, San Paolo, Tirana, Washington e Zurigo.

Il Ministero degli Esteri sostiene la lotta alla contraffazione  nel quadro dell’azione finalizzata a garantire la competitività e l’internazionalizzazione del Sistema Italia. Il Direttore Centrale per l’Innovazione e la Ricerca della Farnesina, Fabrizio Nicoletti, spiega: ”Il commercio di prodotti contraffatti è un problema socio-economico mondiale, in continua crescita, che vede l’Italia particolarmente esposta. Il mercato dei prodotti italiani  contraffatti – secondo stime OCSE –  vale circa 31,7 miliardi. Non solo capi d’abbigliamento e prodotti alimentari, ma anche prodotti ad alto contenuto d’innovazione. Il nostro Ministero svolge una costante azione diplomatica a difesa dei prodotti e delle aziende italiane e opera con i suoi Uffici e la sua rete diplomatico-consolare in tutte le sedi istituzionali e le Organizzazioni Internazionali. Un’efficace strategia di promozione integrata del Sistema Italia, che coniughi la valorizzazione delle nostre eccellenze con la cooperazione internazionale e gli scambi con i Paesi esteri, non può che esprimersi nell’ambito di una costante attenzione alla difesa dei nostri diritti di proprietà industriale”.

Redazione

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