Màngano trionfa nella piazze con Fuecu

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Le piazze d’Italia  applaudono  il talento di Mangano.

Michele Màngano: il danzatore folgorante  del Sud

Il portabandiera della tarantella nel mondo e ambasciatore del folk pugliese  affascina e sorprende sul palco e nella vita.

Entusiasmo alle stelle, pubblico in piedi che applaude e urla «Màngano, Màngano», fans in autentico delirio come se si fosse a un concerto rock. Ma, in fondo, quello di Màngano è anche un spettacolo  rock pop, in alcuni arrangiamenti e nel modo sempre giovane di interpretare una musica che non ha età. Si può saltare al ritmo della taranta per ben tre ore? Direi proprio di sì. E’ esattamente ciò che è accaduto nelle piazze d’Italia dove Michele Màngano, col suo piglio intarantato, si è divertito a ubriacare col la sua danza e coi  suoi musicisti e i suoi coristi etnici un pubblico di tutte le età.
E’ questa la musica popolare di Michele Màngano, un sound coinvolgente, avventuroso, che – come la luce bianca filtrata da un prisma che si scompone in mille colori, quelli dell’arcobaleno – sintonizza sulla stessa lunghezza d’onda l’eco frastagliata del Malmediterraneo. Una colonna sonora, la sua, di chi è sempre in viaggio, del migrante che non si ferma, ma vive sempre l’ebbrezza dell’attesa di approdare in porti lontani. Sono quasi ventisette anni che l’artista garganico gira ininterrottamente con la sua Compagnia, da un’estremità all’altra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record. In questi anni Màngano con alle spalle una carriere di 40 anni di esperienza – facendo presa sul pubblico di qualsiasi latitudine – ha ottenuto tantissimi premi e riconoscimenti, quantità di spettatori, che hanno premiato lo spirito assolutamente travolgente e contagioso dell’artista. 

Luna, stelle ed un mare di gente consacrano lo strepitoso successo di Fuecu. Si é concluso martedi scorso con la tappa di Vieste  alla Gattarella Resort, il tour estivo di Mangano e la Folk Band. Stagione intensa per la Band composto anche dalla compagnia di danza I Danzanova  diretta dalla ballerina Enza Di Bari .Una stagione partita in grande stile lo scorso marzo con un video cortometraggio dal titolo “Fuecu” che ha visto la collaborazione dei Tamburellisti di Torrepaduli, evento che ha consacrato sul palco Mangano  insieme allo storico gruppo del salento I Tamburellisti di Torrepaduli.Dopo il successo a Valenzano ,Metaponto e ai musei del Vaticano a Roma, Bologna a San Giovanni Rotondo (Gargano ),Margherita di Savoia ,Rieti, Altamura, Matera,Vieste ecc. Nelle piazze d’Italia la band ha presentato l’ultimo lavoro discografico e video dal titolo “FUECU” il nuovo singolo dell’ultimo album “LA GRANDE PIZZICA”.il video è entrato nel blog della musica popolare italiana – folkmusicworld – è presente al 5° Concorso Nazionale dei migliori Videoclip Italiani Autoprodotti. https://youtu.be/TI9dlYhavC0.Màngano e i Tamburellisti di Torrepaduli  trasmettono un entusiasmo contagioso che in ogni concerto coinvolge e trascina il pubblico in modo fantastico. La musica dei Tamburellisti di Torrepaduli e la danza di Màngano è un mix tra la TARANTA più ossessiva, atmosfere dionisia che del mediterraneo e la grande andrenalina del Rock. Il ritmo ipnotico, l’incredibile virtuosismo vocale e strumentale ed il fascino scenico delle ballerine dei Danzanova Folk Ballet  hanno creato uno standard assoluto di TARANTELLA & PIZZICA che rappresenta oggi la massima espressione del genere Taranta. I concerti dei Tamburellisti di Torrepaduli e di Màngano sono un momento di cultura vera, vissuta attraverso la sapienza degli strumenti, la danza, le voci, i colori: un’esperienza quasi sciamanica di trasmissione di valori e di energia positiva e medicamentosa che rivela, attraverso l’uso dei corpi, l’aderenza totale alla stesura estetica di qualcosa di più profondo, legato alle ragioni dell’istinto e alla necessità vitale del pensiero.

L’origine della pizzica risale all’antichità greca ma si è evoluta subendo quel processo di sincretismo che caratterizza tutti i grandi temi dell’esistenza modificati dalle religioni dominanti. Dalle pratiche dionisiache si trasforma in un rituale popolare di liberazione dalle negatività nelle popolazioni contadine, grazie al potere taumaturgico dello stato di incoscienza e di trance provocato dal movimento convulso dei corpi e dal ritmo accelerato e al contempo malinconico dei tamburelli, suonati in tonalità minore. E’ in questo concetto che si concretizzano lo spirito e il suono dei Tamburellisti di Torrepaduli e di Màngano,la cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria taranta, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna. Una cura dunque che ieri come oggi avviene a suon di pizzica pizzica, danza forte, calda e liberatoria. Sul palco i Tamburellisti di Torrepaduli e Màngano rivelano il loro carattere: musica dal ritmo forte, quasi violento, del tamburello, intrecci e cascate di note della fisarmonica , il vibrato delle armoniche melodie del violino, la certezza della granitica chitarra, e di altri strumenti. I Tamburellisti di Torrepaduli e  Mangano risultano l’unione di tutto ciò che la musica popolare richiede per concretizzare al massimo la sua espressività, carica di un passato (e talvolta anche di un presente) difficile. Caratteristiche e qualità che, nello sfrenato divertimento di musicisti, ballerini e appassionati che numerosi partecipano ai loro spettacoli, vengono recepite come una vera “altra cura”. Nel momento clou della serata i danzatori scendono dal palco per coinvolgere il pubblico in scatenate danze.

Afferma Màngano: voglio partire da una citazione del grande : J.W.GoetheLe cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione”

Maria Grazia Marangelli

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