Festival del cinema di Venezia, miglior attore Luca Marinelli. A Jocker il leone d’oro

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E’ andata a Luca Martinelli, protagonista di Martin Eden di Pietro Marcello, la Coppa Volpi della Mostra del cinema di Venezia che dedica il premio ‘a coloro che sono in mare a salvare altri esseri umani che fuggono”. Premiata anche Ariane Ascaride nel film Gloria Mundi di Robert Gue’diguian. A ‘Joker’ il Leone d’Oro. A Roman Polanski il Gran Premio della giuria per ‘J’accuse’, tra le polemiche. Premio speciale a Maresco per ‘La mafia non e’ piu’ quella di una volta’. 

76esima Mostra internazionale d’arte cinematografica. Il Leone d’oro e’ stato assegnato a ‘Joker’ di Todd Phillips. Tutti gli altri premi: Leone d’Argento per la migliore regia: Roy Andersson per ‘About Endlessness’. Gran premio della giuria: ‘J’Accuse’ di Roman Polanski. Premio speciale della giuria: ‘La mafia non e’ piu’ quella di una volta’ di Franco Maresco. Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile: Luca Marinelli per il film ‘Martin Eden’. Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile: Ariane Ascaride per il film ‘Gloria Mundi’. Premio per la migliore sceneggiatura: Ji Yuan Tai Qi Hao (No. 7 Cherry Lane) di Yonfan. Premio Marcello Mastroianni a un attore/attrice emergente: Toby Wallace (Babyteeth). Miglior film della sezione Orizzonti: ‘Atlantis’ di Valentyn Vasyanovych. Leone del futuro – Premio Opera Prima ‘Luigi De Laurentiis’ per la miglior opera prima: You Will Die At 20 di Amjad Abu Alala. Leone d’oro alla Carriera: Julie Andrews e Pedro Almodovar. Premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker: Costa-Gavras.

“E’ notevole che un’industria cinematografica che si occupa di affari si sia preso questo rischio con Joker, fare una riflessione sugli eroi e gli antieroi in cui il nemico non e’ un uomo ma il sistema. E’ una riflessione molto importante per tutto il mondo”. Lo dice Lucrecia Martel, presidente della giuria di Venezia 76, rispondendo ai giornalisti sul Leone d’oro a Joker di Todd Phillips. Joker “e’ sicuramente piu’ di un cinecomic, e’ un ritratto potentissimo del nostro tempo, c’e’ dentro ferocia, senso di esclusione, instabilita’ mentale, il dolore- aggiunge il giurato Paolo Virzi’ -. E’ anche un esplicito omaggio a un cinema non di supereroi, da Re per una notte a Taxi driver, e’ una lettera d’amore al cinema. E ha dentro una performance disumana non solo di Phoenix ma di tutti gli attori. Ci hanno colpito si la qualita’ artistica che il pensiero con il quale si percepisce lo spirito del tempo”. Per la giurata Mary Harron “Joker ha preso il genere e lo ha stravolto e rivitalizzato in un modo perfetto per Il momento attuale”. Si e’ poi “tenuto conto della performance straordinaria di Phoenix anche se non abbiamo potuto premiarlo per ragioni di regolamento”. 

“E’ momento assurdo, quasi una allucinazione ma prendo con gioia questo errore…”. Ha ironizzato cosi’ Luca Marinelli, Coppa Volpi per Martin Eden, durante la conferenza stampa conclusiva della 76esima Mostra del Cinema di Venezia. “Quando mi chiedono se ci sono state delle difficolta’ rispondo di “no”, anche se sembra poco credibile e’ cosi’ – ha continuato – ricevere quel premio dalle mani di Paolo (Virzi’, ndr) e’ stata un’emozione indimenticabile”. “Jack London ha creato la straordinaria figura di Martin Eden, un marinaio, quindi dedico questo premio a tutti i marinai e tutti coloro in mare salvano altri esseri umani che fuggono da situazioni inimmaginabili, e che ci evitano di fare una figura pessima con il prossimo. Viva l’umanita’ e viva l’amore”, ha detto Luca Marinelli, dopo aver ricevuto la Coppa Volpi.

Il villain interpretato magistralmente da Joaquin Phoenix e diretto da Todd Philips non ha rivali, e anche ‘J’accuse’ di Roman Polanski, tra i favoriti nella corsa al Leone d’oro, pur conquistando il Gran Premio della giuria, non riesce nell’impresa di portare a casa la statuetta piu’ ambita. “Si e’ parlato solo della qualita’ di ‘J’Accuse’, del lavoro che aveva fatto sulla storia, che e’ anche oggetto di studio nelle scuole”, ha dichiarato Paolo Virzi’, membro della giuria del concorso a nome anche dei suoi colleghi, garantendo, in conferenza stampa, che le polemiche nate nei giorni scorsi riguardo la vita privata dell’autore polacco non hanno influenzato la decisione finale dei giurati. Polanski dal canto suo “ha molto apprezzato il riconoscimento conferitogli”, ha garantito Emmanuelle Seigner, moglie del regista e interprete del film “J’Accuse’. Per quanto concerne invece la Coppa Volpi mancata di Joaquin Phoenix, i giurati all’unanimita’ hanno descritto con parole lodevoli l’intepretazione dell’attore “ma dovevamo fare una scelta-, ha spiegato Virzi’ ai giornalisti- e al film che vince il Leone d’oro da regolamento non possono essere assegnati altri premi”.

Joker “e’ sicuramente piu’ di un cinecomic, e’ un ritratto potentissimo del nostro tempo, c’e’ dentro ferocia, senso di esclusione, instabilita’ mentale, il dolore- aggiunge il giurato Paolo Virzi’ -. E’ anche un esplicito omaggio a un cinema non di supereroi, da Re per una notte a Taxi driver, e’ una lettera d’amore al cinema. E ha dentro una performance disumana non solo di Phoenix ma di tutti gli attori. Ci hanno colpito si la qualita’ artistica che il pensiero con il quale si percepisce lo spirito del tempo”. Per la giurata Mary Harron “Joker ha preso il genere e lo ha stravolto e rivitalizzato in un modo perfetto per Il momento attuale”. Si e’ poi “tenuto conto della performance straordinaria di Phoenix anche se non abbiamo potuto premiarlo per ragioni di regolamento” .

“Il film non sarebbe stato possibile senza Joaquin Phoenix. Joaquin è il leone più coraggioso e con la mentalità più aperta che io abbia conosciuto. Lo ringrazio per la fiducia che ha riposto in me e per il suo talento meraviglioso”. Lo ha detto il regista Todd Phillips, ritirando il Leone d’Oro per ‘Joker’, proprio in compagnia del protagonista del film, che ha a sua volta ringraziato in italiano con “grazie, grazie”. “Questo eclettico gruppo di giurati rende ancora più speciale questo premio”, ha detto il regista di ‘Joker’, ringraziando poi il presidente della Biennale, Paolo Baratta, il direttore della Mostra, Alberto Barbera, e la presidente di Warner Bros Italia, Berbara Salabè, “per avermi suggerito – ha detto – di far mostrare il film a Barbera”. Todd Phillips ha anche ringraziato chi lo ha incoraggiato “a uscire dalla zona di comfort e a prendere una decisione così coraggiosa”, facendo un film piuttosto diverso dai suoi lavori precedenti, che erano soprattutto commedie. 

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