Il Progetto

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Siamo presenti nella stampa d’Emigrazione dal gennaio 1959. Sessant’anni di volontariato sul fronte dell’informazione. Un periodo ragguardevole se si considerano anche le difficoltà correlate ai cambi generazionali. Così, abbiamo voluto tener conto anche di chi, italiano per cittadinanza, è nato e sempre vissuto all’estero. Una consapevolezza che abbiamo favorito per estendere l’utilità di un nuovo mezzo di comunicazione. Con questo presupposto, è maturato il Progetto “Radici”. Oggi realtà molto voluta dall’Editore e Diretto Responsabile Uff.Dott. Antonio Peragine.

Il Progetto “Radici”proverà a interpretare la vita della nostra Comunità nei Paesi ospiti. Sino ad ora, siamo stati testimoni dei cambiamenti che si sono succeduti e che hanno mutato la storia del pianeta. Abbiamo assistito al progressivo calo della Prima Generazione di Migranti, abbiamo salutato la nascita della seconda, terza e quarta. Quest’ultima (dal 1990), tutta d’impronta cosmopolita, tranne, appunto, che per la cittadinanza. Ora intendiamo fare un passo avanti.

In quest’ultimo decennio, la nostra collettività all’estero vive una fase di complesso cambiamento. Abbiamo rilevato che sta estinguendosi un certo modo di vivere l’italianità. La realtà che maggiormente interessa è quella del Paese in cui si vive e si lavora. In particolare, è venuto a mancare quello spirito di militanza che era preponderante nelle precedenti Generazioni. L’attuale preferisce essere spettatrice, piuttosto che protagonista, di quanto avviene nella Penisola d’origine. Con “Radici”, si rivaluteranno i principi degli italiani altrove.

Anche per noi sarà più complesso fare informazione. Con buona volontà, cercheremo, però, di mantenuto una nostra ”linea”. Almeno, ci proveremo. Pure se sono state favorite altre vie di divulgazione sui problemi di una “Patria” ancora nel cuore, ma, di fatto, più lontana. Con “Radici”, i problemi nazionali saranno ribaltati anche a livello internazionale.

Ci siamo resi conto che ha ancora senso un’informazione di ritorno per la nostra Comunità nel mondo. Sempre se s’incoraggi la pluralità delle testimonianze. Anche se la realtà del Paese ospite, e la conseguente volontà d’integrazione, non può essere trascurata. Essa, però, può coesistere con le prospettive di quel modo d’essere italiano che può andare oltre l’aspetto Generazionale. Su questo presupposto, è nato il progetto “Radici.”

Giorgio Brignola

redazione@progetto-radici.it(si apre in una nuova scheda)