I giovinazzesi nel mondo veri ambasciatori della città

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SERATA DELL’EMIGRANTE

La città ha accolto con un caloroso abbraccio i giovinazzesi fuori sede che rientrano per rendere omaggio alla loro Protettrice in occasione della sua festa. Quest’anno l’ha fatto con l’esecuzione del concerto lirico leggero, durato più di tre ore, che ha avuto come scenario Piazza Vittorio Emanuele II.

Il concittadino emigrato a Roma, maestro Enzo Camporeale, il soprano Cristina Tarantino e il tenore Massimo Nardone del Teatro dell’Opera di Roma hanno omaggiato i presenti con la loro arte musicale che ha spaziato nel repertorio classico italiano dalle romanze della musica classica ai brani del variegato repertorio napoletano alla musica leggera italiana: brani noti e indimenticabili che – presentati con qualche aneddoto storico da Giusy Pisani – hanno entusiasmato il pubblico degli emigrati e dei concittadini residenti.

Nell’occasione sono stati ricordati alcuni personaggi giovinazzesi legati alla memoria collettiva e in particolare al mondo dell’emigrazione: il vescovo don Tonino Bello, il parroco don Saverio Bavaro, il sindaco degli inizi anni Settanta cav. Luigi Scivetti, l’emigrato milanese recentemente scomparso Giuseppe Fasano, che aveva ricevuto l’Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano.

Moderati dal sottoscritto sono intervenuti alcuni emigranti storici giovinazzesi con ricordi, dialoghi, testimonianze. Per i giovinazzesi nel mondo sono intervenuti l’americano Nik Prudente, la canadese Filomena Depalma, partita sessant’anni da Giovinazzo, l’australiano Antonio Dinatale. Per i giovani trasferitisi al Nord Italia erano presenti con le loro considerazioni sulla “fuga dei cervelli” l’ingegnere chimico Lucia Palmiotto e l’avv. Fabio Guastadisegni vincitore dell’edizione 2018 del prestigioso premio “Legal Community Finance Awards”, che hanno ribadito l’importanza di una formazione cosmopolita.

                Sono altresì intervenuti vari concittadini all’estero presenti tra il pubblico. Dalle loro parole sono emersi bisogni e considerazioni sulla città, la voglia di vedere Giovinazzo sempre più bella e operosa, la nostalgia del profumo del mare e delle prelibatezze della gastronomia casalinga, il desiderio delle passeggiate nel centro storico, con le pietre che trasudano storia e ricordi, l’impegno a riproporre riti e tradizioni nelle loro città d’oltreoceano.

Soddisfatti il Sindaco Tommaso Depalma e il Presidente del Comitato Feste Patronali Gaetano Dagostino che, nella fase conclusiva del concerto, sono saliti sul palco per esprimere il loro apprezzamento per la serata e rivolgere frasi di saluto e di augurio agli emigranti presenti, donando agli intervenuti sul palco alcune pubblicazioni di scrittori locali e icone della Madonna di Corsignano dell’artista di origine giovinazzese Mimmo Camassa.

Un ringraziamento speciale è andato agli artisti del Teatro dell’Opera di Roma e al concittadino maestro Enzo Camporeale, strepitoso animatore musicale, che – tra l’altro – si è prodotto di un difficilissimo “Pianofortissimo”, infervorando il pubblico presente.

E’ edificante incontrare persone che sono riuscite ad amare due Paesi, quello in cui sono nati e quello che li ospita e ha dato loro lavoro e benessere, mantenendo con Giovinazzo un legame fortissimo. La loro presenza in occasione della festa patronale tramanda di generazione in generazione l’amore per le radici giovinazzesi, ed è un patrimonio immenso che la città intende custodire e sostenere, accogliendo questi ambasciatori di Giovinazzo nel mondo e organizzando momenti artistici e culturali per dare considerazione e attenzione a loro che rappresentano un modello di vita per tutti noi.

Agostino Picicco

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