Scuole italiane all’estero e lotta all’“Italian sounding”

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Nel corso della recente riunione plenaria di insediamento del Consiglio Nazionale Anticontraffazione (CNAC) per il biennio 2018-2020, su invito del Ministero dello Sviluppo Economico, la Farnesina ha aderito al Protocollo d’intesa sulle iniziative di formazione contro la contraffazione e l’Italian sounding, con l’impegno di coinvolgere anche le scuole italiane all’estero su queste tematiche.

Il Consiglio Nazionale anticontraffazione (CNAC) è un organismo interministeriale istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, integrato da altri 9 dicasteri (oltre agli Affari esteri e Cooperazione internazionale, i Dicasteri di Economia e Finanze, Difesa, Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Interno, Giustizia, Beni e Attività Culturali, Lavoro e Politiche Sociali, Salute, Pubblica Amministrazione) e da un rappresentante dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Il Rappresentante ministeriale è il Ministro Plenipotenziario Fabrizio Nicoletti.

L’adesione del MAECI si inscrive nell’azione di lotta alla contraffazione e al fenomeno dell’Italian sounding, già promossa da questo Ministero attraverso la rete di Ambasciate, Uffici Consolari e Rappresentanze Permanenti, sia a livello bilaterale che nei fori multilaterali preposti. In un mercato globalizzato, tale azione risulta, infatti, fondamentale per garantire la competitività e l’internazionalizzazione del Sistema Italia e la difesa degli interessi italiani. Attraverso i dirigenti scolastici e le scuole italiane all’estero e in collaborazione con gli altri partner del Protocollo, si intende ora promuovere iniziative che abbiano anche una ricaduta didattica e formativa per le giovani generazioni.