Segni di vita migliore

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Per evitare interpretazioni errate, sul progetto “Radici” preferiamo tornare; anche perché, com’era prevedibile, l’interesse dei Lettori, e non solo dei Connazionali residenti all’estero, si fatto evidente. Per questo motivo, ma anche per dare utile spazio a chi ha vissuto l’esperienza dell’Emigrazione, siamo giunti alla determinazione di valorizzare il “progetto” con rubriche specifiche. La prima, forse la più ovvia, l’abbiamo chiamata “Segni di Vita Migliore”.

 Tanto per evidenziare che l’Emigrazione, in questo nuovo millennio, è assai diversa di quella che aveva caratterizzato quello precedente. Oggi si va all’estero per libera scelta. Sono parecchi pensionati italiani che preferiscono vivere la loro “terza età” in Paesi ospitali e con un costo della vita molto più contenuto che in Patria. Già da tempo, avevamo contatti con italiani trasferiti in Paesi UE (Isole Canarie e Azzorre). Poi, abbiamo rivolto il nostro interesse verso Paesi dell’Est Europa. Nazioni dove l’Euro ancora convive con la valuta locale.

 Le sorprese non sono mancate. Le sorprese, in positivo, non sono mancate. Se si supera la nostalgia dei parenti e dei figli lontani, e si è una coppia di pensionati, vivere all’est è economicamente più che vantaggioso e l’ospitalità non fa rimpiangere la Terra d’origine. Le pratiche burocratiche per la residenza sono minime e i Connazionali sono equiparati alla popolazione locale. Insomma, se non si pretende l’impossibile, vivere all’estero, anche in area UE, può essere vantaggioso. Per questo motivo che, di fatto, rivaluta i redditi da pensioni italiane di un buon 30%, nel progetto generale di “Radici”, abbiamo inserito la sezione “ Segni di Vita Migliore”. Il tutto con un obiettivo che speriamo di raggiungere entro fine d’anno.

 Insomma, invitiamo i pensionati, che vivono “altrove, ” a farci conoscere le loro esperienze e i motivi che li hanno portati lontano dalla Penisola. Avremo, così, la possibilità di fare dei confronti e capire meglio certe decisioni. Accanto al nostro progetto intendiamo anche sviluppare una sorta di turismo di “ritorno”a prezzi agevolati; magari tramite l’Associazione che è stata varata.

Giorgio Brignola- Progetto Radici

redazione@progetti-radici.it