Italia stellata

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Con parecchi segnali interni, da noi è iniziata la campagna elettorale per le elezioni del Parlamento Europeo del prossimo anno. La posta in gioco, ovviamente, è di tutto prestigio e il binomio Di Maio/Salvini intende ben figurare. Secondo noi, però, ha scelto il percorso sbagliato. Non è a caso che l’Europa stellata non vede di buon occhio le proposte di questo Esecutivo di Centro/Destra che non smette di meravigliarci. Tra polemiche della più varia natura, che non ci qualificano a livello comunitario, i due”vice” dell’Esecutivo si contendono il primato delle affermazioni che ben poco hanno di europeo. Il tutto, tanto per restare in tema, andrà anche a influire sulla nostra situazione interna che non promette, al momento, nulla di buono. Non ci sentiamo di rammentare il calvario della Grecia, ma la Penisola è sulla strada che potrebbe, purtroppo, portarci a una recessione non dissimile da quella “ellenica”. Eppure, la storia dovrebbe essere maestra di vita.

 Evidentemente la massima non è valida per tutti. Questo Esecutivo, forte di un Parlamento non in grado di contrastarne le strategie, manifesta, tramite i suoi “leaders” orizzonti socio/politici che ci preoccupano e non solo per la campagna elettorale UE che, per chi non lo avesse inteso, è iniziata nel modo meno opportuno. La borsa nazionale ne ha già risentito e le novità sul fronte occupazionale non sono state neppure elaborate. Siamo in una situazione di stallo “relativa” che potrebbe, entro l’anno, farci recedere da quanto, di positivo, avevamo accantonato in questi ultimi anni.

 Come da sempre, non siamo in grado di prendere una posizione critica su un Esecutivo nato da una maggioranza parlamentare atipica, però non possiamo sottacere l’evoluzione di una realtà nazionale che pensavamo di non dover affrontare. Insomma, se in “passato” ci aveva dato dei problemi, il futuro potrebbe essere anche peggiore. Il concetto è chiaro: non sempre si può ottenere ciò a cui si aspira. Anche perché ci piacerebbe conoscere, nella pratica, il contratto notarile firmato da chi s’è posto alla guida del Paese. Prima delle elezioni europee del 2019, le novità socio/economiche nazionali non mancheranno di stupirci ancora. L’onere di certe “trovate”, però, ricadrà sul Popolo italiano e sulla nostra posizione di Paese stellato d’Europa.

Giorgio Brignola