Migranti bergamaschi a Lucerna, s’interessa l’archivio cantonale

Cultura

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di Andrea Filsinetti

Inserirsi nella comunità locale, per un migrante all’esterno non è cosa facile. In certi Paesi è probabilmente più difficile che in altri. Eppure alcuni dei nostri bergamaschi sono riusciti negli anni a ottenere importanti soddisfazioni. È il caso di Giulio Rossi, migrante clusonese da tanti anni nella zona di Lucerna in Svizzera. Lo scorso anno uno studente italiano ha fatto una tesi sull’associazionismo italiano all’estero riservando uno spazio importante proprio a Giulio. 

«Il giovane è stato diverse volte da me – all’Archivio di Stato del Cantone e i responsabili dell’Archivio sono poi venuti da me, hanno visto il mio materiale, hanno visto che era interessante e hanno chiesto cosa volessi in termini economici per cederlo. Io ho risposto: “visto che voi attraverso di esso onorate me, e attraverso me l’Italia, ve lo cedo gratuitamente”. È stato fatto un contratto di cessione gratuita e il materiale ora è all’Archivio di Stato del Cantone con tutte le interviste, gli incontri con i sindaci, ministri cantonali, i presidenti di partito o di commissione e via di seguito. Si tratta di due grossi contenitori pieni zeppi di foto e documenti».

Non è l’unica soddisfazione. «A settembre – continua – la città alla periferia di Lucerna di Emmen mi inoltre ha dedicato l’ultima pagina del notiziario municipale presentandomi come uomo del mese. Nell’articolo hanno descritto le mie attività, anche sportive. Domenica scorsa abbiamo inoltre celebrato il 30esimo anniversario del circolo dei Bergamaschi nel Mondo a Lucerna che ho presieduto per 27 anni».

 
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