Noi per gli altri

Primo piano

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La crisi socio/economica resta una realtà nazionale. E’inutile fare finta di nulla; anche perché l’indifferenza può essere, spesso, colpa. Ci riferiamo, nello specifico, al mondo reale dei nostri Connazionali all’estero.

 I cittadini italiani che vivono oltre i confini politici d’Italia sono circa 4. 7 00.000. Il 52% è costituito da uomini e il 48% da donne. Circa il 70% sono famiglie. Del resto, siamo arrivati alla quarta generazione d’italiani altrove. La prima s’è, in sostanza, estinta. Le altre, tre sono il fulcro di una realtà migratoria che è ripresa per necessità di sopravvivenza. Si continua a lasciare l’Italia per trovare un lavoro.

 In definitiva, per costruire un futuro meno incerto. Le necessità di quest’Umanità ci sono note e non ci siamo dimenticati dei problemi che, per chi li ha, sono sempre grandi.

 Il nostro impegno, nonostante alcune necessità organizzative, non verrà meno. Il ponte ideale che è correlato all’”italianità” non s’è mai intererotto. Pur riconoscendo tante, oggettive, difficoltà.

 Di conseguenza, intendiamo dare voce a chi vuole essere ascoltato; non mancheremo d’evidenziare quelle realtà che i politici hanno sottovalutato. Siamo al servizio, come da oltre cinquant’anni, degli italiani nel mondo.

 Proprio perché non abbiamo mai incensato nessuno, siamo forniti di pochi mezzi da porre in campo. Però faremo del nostro meglio per offrire spunti operativi. Sicuri che i nostri interventi potranno essere utili anche a chi non li ha, direttamente, fatti emergere.

Per il futuro ci impegneremo a migliorare i nostri servizi; in sintonia col nostro Direttore Responsabile Dott. Peragine. Per questo, siamo pronti ad accettare i consigli e i suggerimenti di chi intende fornirne.  “Noi per gli Altri” sarà il nostro motto operativo già dal prossimo autunno.

Giorgio Brignola