I nonni sono pietre rare

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C’è un giocattolo semplice che ogni bambino ormai adulto conserva tra i ricordi più belli: i nonni. Loro sanno raccontare la storia, quella vera fatta di uomini e donne che hanno vissuto un tempo lontano costruendo il presente con passione e ideali. Le loro storie non si dimenticano e diventano segreti in cui rifugiarsi da adulti. Unici legittimati alla dolce arte del viziare, perché mentre lo fanno osservano, scrutano, sorreggono piccole vite inesperte che non chiedono altro che essere ascoltate e guidate. I nonni sanno sempre qualcosa in più, sono avanti anche nel futuro, perché spingono oltre i sogni dei loro nipoti sino a farli diventare realtà. I nonni, se e quando presenti nel modo giusto, sono una risorsa incredibile. E non soltanto per il loro ruolo di “sostituzione” all’uscita di scuola o a casa mentre mamma e papà lavorano.

Sono custodi della memoria e dell’avventura della vita, testimoni viventi del superamento di difficoltà materiali ed emotive. Per questi motivi, il nonno e la nonna diventano messaggeri di un’eredità interiore importantissima per la crescita dei bambini, per costruire uomini e donne del domani forti, gentili, equilibrati. Il loro ruolo particolare ed esclusivo, improntato su una dolce autorevolezza, li rende credibili e veri e propri “eroi della vita” agli occhi dei nipotini. Mio nonno, per esempio, riusciva a farmi credere che potessi diventare invisibile con la sola magia di una risata fragorosa e piena. Era il suo trucco segreto. E ancora adesso, ogni volta che rido di gusto, penso a lui, al mio giocattolo preferito, a quando insieme ci divertivamo a far finta di essere invisibili al mondo, lui seduto ed io in piedi sul tavolo.

Era il mio eroe e la potenza dei suoi giochi semplici e senza prezzo mi ritorna sempre, come un soffio di vita eterna, che mi sprona e rigenera quando più ne ho bisogno. Ricordi, odori e colori di un tempo in cui tutto sembra possibile, con la sola forza di una interminabile risata a perdifiato. Ma non sono solo ricordi straordinariamente belli. Gli insegnamenti dei nonni sono infiniti e preziosi, te li ritrovi ovunque e per sempre, senza prepotenza, anzi con discrezione. I nonni sono come le pietre di un ruscello, ferme lì dove le lasci, impercettibilmente levigate dal vento e schiarite dal sole; sempre pronte a un lancio lontano o a rimanere custodi severe di un posto, al solo comando della volontà di una corrente contraria più forte. I nonni sono le pietre e le piccole vite dei nipoti il ruscello che scivola, brilla e bagna di nuovo entusiasmo chi ha tanto ancora da dare per il semplice piacere di farlo per colei che più si ama: la vita. Il nonno e la nonna sono figure autorevoli, ma il loro ruolo è plasmato da una tenerezza particolare. Cosa imparano i nipoti dai nonni? Praticamente tutto. Il valore dei ricordi e dell’interiorità, ma anche la capacità di ascoltare e il coraggio di buttarsi nella vita e di osare sempre. 

Insostituibili ormai nella quotidianità per molte coppie, giovani e non, ai nonni non sempre viene data la giusta importanza giuridica e sociale che di fatto realmente hanno. Stravedono per i nipotini e sono più indulgenti anche con i propri figli, sono fonti inesauribili di affetto incondizionato. Sanno scavare nei cuori dei giovani e piantare in loro i semi della vera educazione, quella che non si impone a forza da fuori, ma che nasce spontaneamente portando in superficie sentimenti e saggezza, che rischierebbero altrimenti di rimanere nascosti sul fondo dell’anima di ognuno. 

Evelyn Zappimbulso